07 marzo 2007

Niente che non andasse

Non c'era niente che non andasse in lui. E questo era evidente da subito, da quando quella sera, il solito rituale dell'appuntamento congli amici alla stazione trastevere mi aveva riservato un incontroinaspettato. Bastò un solo minuto affinchè il suo sorriso spontaneo,lo suo sguardo dolce e quell'aria da rocchettaro per bene,suscitassero in me quel senso di istintivo affetto. E in quel solo minuto, vidi tutto di noi due. Le corse in motorino allegre espensierate, i lunghi pomeriggi sui libri, le scoperte, i viaggi, isogni, le conquiste. Otto anni e mezzo di noi, un ricordo ormai lontano di una fine indolore da troppo tempo tacitamente annunciata.Non c'era proprio niente che non andasse; come si fà a pensare di lasciare un così bravo ragazzo, mi domandavo. Ma qualcosa mancava, si qualcosa mancava di certo. E così, adesso che so, ora che l'ho conosciuta, sarà impossibile fare a meno di lei. La porto con me in ogni pensiero, incontro, desiderio e nulla mi potrà più seperare dalla mia unica e vera compagna di viaggio perchè senza di lei sarebbe ora impossibile vivere pienamente. Non ci rinuncerò, per nulla al mondo, è la cosa più importante che ho, semplicemente è la mia passione

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