Stasera Martina è sola. Il piccolo Trudy, l’innocente coniglietto in peluche se ne sta li ad osservarla seduto sulle sue zampotte, con quelle lunghe orecchie pendule dalla punta marrone, come il suo morbido musetto. Le basta guardarlo per tornare a quel momento, a quella sera in cui si vide quel sacchetto colorato giungere tra le sue mani… “Scusate, chi è Martina?” L’aula si blocca e una dozzina di sguardi sorpresi e curiosi rimbalzano tra lei e il misterioso pacchetto che la segretaria le porge. Imbarazzo, sorpresa, speranza e la sensazione forte ma troppo incredibile per essere accettata che lui fosse davvero li la pervadono. Ma se davvero quella bustina aveva percorso 400km per giungere in tempo nel giorno del suo compleanno, meritava di essere aperta in totale solitudine. Almeno il biglietto può essere letto però “Ciao Piccola, come avrei mai potuto lasciarti sola nel giorno del tuo compleanno…?” Stordita, invita i suoi compagni di corso a continuare la lezione ormai quasi alla fine. Ma l’impazienza è troppa, bisogna andare a capire come diamine è arrivata fin lì. Sale le scale con il nodo in gola ma la segretaria è andata via, nessuno sa niente e fuori non c’è nessuno. Finito il corso lo troverà li fuori ad attenderla e dopo un abbraccio infinito, ecco che Trudi giunge tra le sue braccia che istintivamente lo stringono e lo accoccolano a sé. Stasera Martina è sola, e proprio come allora Trudy è poggiato sulla sua pancia, mentre le sue carezze scivolano lungo il suo pelo morbido. E lei se ne sta li, totalmente destabilizzata a chiedersi come sia possibile che dopo solo poco meno di un mese, “l’uomo dei suoi sogni” non ci sia più. Due sere fa si erano lasciati via sms dicendosi “ti amo” ma arresi all’impossibiltà di riuscire a vivere una storia così sofferta, travagliata, vera e alla consapevolezza che dall’indomani le loro esistenze si sarebbero divise, ma incapaci di evitarlo. Stasera Martina è sola, tra le sue mani un vecchio libro speciale, donatole da una persona speciale che l’aveva sostenuta in un momento triste della sua esistenza. E si apre proprio su una frase:“Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti li. Quello che decidi di fare con essi dipende da te”. E poi: “Non lasciarti sgomentare dagli adii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze è certo per coloro che si amano”. Infine: “Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare, può darsi che tu debba faticare per questo tuttavia”. Stasera Martina è sola ma nella sua testa, nel suo cuore, ad ogni suo respiro, c’è lui, costantemente. Stasera Marina è sola ma una certezza si rafforza in lei, che lo ama come nessuno mai e che lo rivuole con se per sempre, come è stato da subito e come sa che saprebbe tornare ad essere.
19 aprile 2007
Illusioni
Stasera Martina è sola. Il piccolo Trudy, l’innocente coniglietto in peluche se ne sta li ad osservarla seduto sulle sue zampotte, con quelle lunghe orecchie pendule dalla punta marrone, come il suo morbido musetto. Le basta guardarlo per tornare a quel momento, a quella sera in cui si vide quel sacchetto colorato giungere tra le sue mani… “Scusate, chi è Martina?” L’aula si blocca e una dozzina di sguardi sorpresi e curiosi rimbalzano tra lei e il misterioso pacchetto che la segretaria le porge. Imbarazzo, sorpresa, speranza e la sensazione forte ma troppo incredibile per essere accettata che lui fosse davvero li la pervadono. Ma se davvero quella bustina aveva percorso 400km per giungere in tempo nel giorno del suo compleanno, meritava di essere aperta in totale solitudine. Almeno il biglietto può essere letto però “Ciao Piccola, come avrei mai potuto lasciarti sola nel giorno del tuo compleanno…?” Stordita, invita i suoi compagni di corso a continuare la lezione ormai quasi alla fine. Ma l’impazienza è troppa, bisogna andare a capire come diamine è arrivata fin lì. Sale le scale con il nodo in gola ma la segretaria è andata via, nessuno sa niente e fuori non c’è nessuno. Finito il corso lo troverà li fuori ad attenderla e dopo un abbraccio infinito, ecco che Trudi giunge tra le sue braccia che istintivamente lo stringono e lo accoccolano a sé. Stasera Martina è sola, e proprio come allora Trudy è poggiato sulla sua pancia, mentre le sue carezze scivolano lungo il suo pelo morbido. E lei se ne sta li, totalmente destabilizzata a chiedersi come sia possibile che dopo solo poco meno di un mese, “l’uomo dei suoi sogni” non ci sia più. Due sere fa si erano lasciati via sms dicendosi “ti amo” ma arresi all’impossibiltà di riuscire a vivere una storia così sofferta, travagliata, vera e alla consapevolezza che dall’indomani le loro esistenze si sarebbero divise, ma incapaci di evitarlo. Stasera Martina è sola, tra le sue mani un vecchio libro speciale, donatole da una persona speciale che l’aveva sostenuta in un momento triste della sua esistenza. E si apre proprio su una frase:“Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti li. Quello che decidi di fare con essi dipende da te”. E poi: “Non lasciarti sgomentare dagli adii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze è certo per coloro che si amano”. Infine: “Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare, può darsi che tu debba faticare per questo tuttavia”. Stasera Martina è sola ma nella sua testa, nel suo cuore, ad ogni suo respiro, c’è lui, costantemente. Stasera Marina è sola ma una certezza si rafforza in lei, che lo ama come nessuno mai e che lo rivuole con se per sempre, come è stato da subito e come sa che saprebbe tornare ad essere.
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