Che bello sarebbe poter tornare a guardare il mondo con i suoi occhi.... un mondo percepito come depositario di quella innocenza, purezza, fantasia, ingenua spontaneità perdute con gli anni. Tornare a domandarsi chi siano tutte quelle persone che si affannano, corrono, vanno, ma dove e perchè? Tornare a far caso all' incredibile varietà di ciò che ci circonda con lo stesso stupore di chi la vede per la prima volta. Senza filtri, preconcetti, aspettative. Lasciarsi rapire da un volto, un sorriso, un oggetto dalla forma strana, un colore, un suono un movimento. E' lo sguardo di un bimbo che può darci la misura di quanto lui possa cogliere molto più di quanto noi a volte siamo in grado di fare. Rapiti dai nostri pensieri, dalla fretta dall'indifferenza. Mentre lui, con estrema naturalezza ti guarda fisso negli occhi, ti osserva, scruta la tua espressione, capisce chi sei, riesce a comunicarti essattamente ciò che vuole. Ma dove è finita questa nostra capacità di emozionarci di fronte all'ignoto, di lasciarci sorprendere, di affidarci totalmente a chi ci ama? Sarebbe fantastico, anche solo per un momento, poter guardare il mondo con i suoi occhi per capire quanto di bello ci lasciamo scorrere davanti senza minimamente accorgercene. "Il genio non è altro che l'infanzia ritrovata per un atto di volontà" (Charles Baudelaire) 26 aprile 2007
Occhio bambino
Che bello sarebbe poter tornare a guardare il mondo con i suoi occhi.... un mondo percepito come depositario di quella innocenza, purezza, fantasia, ingenua spontaneità perdute con gli anni. Tornare a domandarsi chi siano tutte quelle persone che si affannano, corrono, vanno, ma dove e perchè? Tornare a far caso all' incredibile varietà di ciò che ci circonda con lo stesso stupore di chi la vede per la prima volta. Senza filtri, preconcetti, aspettative. Lasciarsi rapire da un volto, un sorriso, un oggetto dalla forma strana, un colore, un suono un movimento. E' lo sguardo di un bimbo che può darci la misura di quanto lui possa cogliere molto più di quanto noi a volte siamo in grado di fare. Rapiti dai nostri pensieri, dalla fretta dall'indifferenza. Mentre lui, con estrema naturalezza ti guarda fisso negli occhi, ti osserva, scruta la tua espressione, capisce chi sei, riesce a comunicarti essattamente ciò che vuole. Ma dove è finita questa nostra capacità di emozionarci di fronte all'ignoto, di lasciarci sorprendere, di affidarci totalmente a chi ci ama? Sarebbe fantastico, anche solo per un momento, poter guardare il mondo con i suoi occhi per capire quanto di bello ci lasciamo scorrere davanti senza minimamente accorgercene. "Il genio non è altro che l'infanzia ritrovata per un atto di volontà" (Charles Baudelaire)
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