25 febbraio 2008

Punto di fuga

Le immagini scorrevano davanti ai suoi occhi veloci come fotogrammi impazziti impressi su un finestrino di un treno in corsa. I suoi treni erano tutti cosi'. In fuga. Erano treni proiettati verso destinazioni sconosciute come le parole impresse su un ingiallito diario severo custode di pensieri senza meta. Nonostante avesse sempre con se' il suo portatile, questi pensieri preferiva affidarli a una penna. La sua. Non c'era rimasto troppo da fare ormai. E questo non lo calmava. Era un uomo in fuga da tutto e da tutti. A 30 anni vedeva la fuga come un elemento necessario per la sua maturazione. A 40 anni, invece, cominciava a vederla come una sconfitta. Un'anomalia. Un qualcosa che portava dentro di se' il sapore amaro di una vita passata ad edulcorare pillole buttate giu' troppo in fretta e il piu' delle volte senza acqua. Fuori il sole troneggiava al centro di un cielo privo di nuvole quando la vide entrare nella carrozza ristorante lasciandosi avvolgere dal suo profumo. [continua]

Nessun commento: