26 dicembre 2007

the last one...

questo è l'ultimo buongiorno del 2007 e chissa' se, perso tra un panettone e un ultimo giorno di ferie, riuscirai a leggerla nel tempo giusto. Mi piacerebbe infatti che, come in un rito propiziatorio, ti appropriassi del contenuto della missiva per poi dimenticarlo nell'oblio dei ricordi di un ennesimo anno che va via. L'acqua che scorre nelle vene del tempo è fresca e bugiarda come una puttana vergine e silenziosa.

Come ogni anno che volge al termine e' tempo di bilanci, riflessioni, valutazioni, propositi. Diete, nuovi amori, diversi stili di vita ci attendono dietro l'angolo del nuovo anno per restituire al mondo un diverso Noi con la stessa forza di una coscienza collettiva rivoluzionaria.

Sinceramente non so se e quanto cambierò in questo nuovo anno pieno di numeri rotondi e rassicuranti. Ho solo l'intima certezza che nel mio diario nuovo pieno di pagine bianche ci sara' spazio per i dettati. Le cornicette. I compiti per le vacanze. E, senza alcuna vergogna, anche per le orecchiette.

01 agosto 2007

237 motivi per...

Vanno bene l'attrazione, l'amore, il desiderio, che sono le molle più diffuse e forse anche le principali. Ma avete mai pensato a quanti possono essere i motivi per cui una persona è spinta a fare sesso? Lo ha fatto per voi un'equipe di psicologi dell'Università di Austin, Texas, che di ragioni ne ha individuate ben 237. Perché la libido di freudiana memoria, insomma la pulsione erotica, non spiega tutto. I rapporti intimi possono essere innescati dai più futili motivi, da quelli più egoistici, ma pure dalle più elevate aspirazioni spirituali. D'altronde, non è cosa nuova farlo "non per piacer mio, ma per far piacere a Dio :-) [full_article]

24 luglio 2007

borotalco docet...

















M'imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana..." così Carlo Verdone iniziava a raccontare le fantomatiche avventure di Manuel Fantoni. Nel 2007, ci pensa Fabrizio Corona a dare un contorno epico alle sue vicende personali. Nella vita, si sa, l'importante è essere convinti. Così Corona descrive la sua giornata prima dell'arresto. Alle 5:30 dello stesso giorno, l'arrivo delle forze dell'ordine e il trasferimento in carcere a Potenza.[full story]

18 luglio 2007

donne chiacchierone? una bugia!

Appena 546 parole separano uomini e donne. Qualcuno dirà che sono quelle decisive, ma la matematica non è ideologica, non è politica: le signore ne dicono solo 546 in più al giorno, tutta qui la differenza sessuale (almeno in questi termini). La mitologia certo non ingenua della chiacchiera femminile incassa un brutto colpo, la contabilità la smentisce alla sua maniera, fiscalmente. Un équipe di psicologi delle università del Texas e dell'Arizona ha piazzato dal 1998 al 2004 registratori nella quotidianità di 400 studenti, metà e metà. I microfoni di questo insolito grande fratello hanno ascoltato conversazioni per 17 ore al giorno per periodi compresi fra due e dieci giorni. I risultati: 16.215 parole le lei, 15.669 i lui [full article].

11 luglio 2007

ti avanzano 165 milioncini?

In vendita per 165 milioni di dollari, una cifra record anche per una villa come questa, a Beverly Hills, appartenuta al magnate dell'editoria americana William Randolph Hearst. L'imprenditore, modello di quel "citizen Kane" ritratto da Orson Welles in Quarto Potere, l'aveva comprata nel 1947 per 129.000 dollari. Costruita negli anni '20, la tenuta a forma di H dipinta di rosa si estende per due ettari e mezzo a nord del Sunset Boulevard. E' composta da 29 camere da letto, tre piscine, un cinema-teatro e una discoteca. Tutta Hollywood partecipava alle celebri feste in costume organizzate qui da Hearst. E la principesca villa, ora tornata sul mercato, è stata anche il set di uno dei film della saga del Padrino [full article]

25 giugno 2007

non tutto è oro...

La foto ha fatto il giro dei siti di mezzo mondo, facendo arrabbiare più di un lettore di Playboy: la modella brasiliana, qui nella foto, non ha l'ombelico. I tecnici del magazine, gli esperti di Photoshop, hanno commesso un errore del quale non si sono avveduti. "Buttiamo i nostri soldi su giornali le cui foto sono del tutto false", hanno affermato alcuni lettori infuriati

19 giugno 2007

Con questi si vola lontano...

I tempi cambiano, ma gli aerei di carta continuano a esercitare il loro fascino. E si sono trasferiti dalle scuole superiori ai laboratori universitari. Dove gli ingegneri - studenti e professori - si sfidano a chi costruisce l'aereo migliore. Che vola più veloce, che vola più lontano. E che vola più a lungo. Una vera e propria mania, rimbalzata anche sulle pagine del quotidiano inglese The Guardian e su internet. Tre studenti inglesi dell'Università di Leeds (facoltà di ingegneria aereonautica, ovviamente) hanno messo on line un video che spiega come trasformare un semplice foglio di carta in un aliante. E il video, ovviamente, è popolarissimo [full article]

12 giugno 2007

Trovi sempre la palestra chiusa?

FitFlops: è questo il nome dei nuovi sandali destinati a riscuotere un grande successo per l'estate 2007. Ad occhio parrebbe uno dei tanti modelli di infradito in vendita nei negozi, e invece questi sandali, assicura chi li ha inventati, rassodano le gambe e ne ridefiniscono la forma. Fantascienza? Tutt'altro: dietro alle FitFlops ci sono due ingegneri biomeccanici inglesi, David Cook e Darren James, che hanno sviluppato il progetto dei sandali 'allenanti' presso il Centre for Human Performance della South Bank University di Londra. Appena messi in vendita a Londra, il negozio è stato letteralmente preso d'assalto [full article]

26 aprile 2007

Occhio bambino

Che bello sarebbe poter tornare a guardare il mondo con i suoi occhi.... un mondo percepito come depositario di quella innocenza, purezza, fantasia, ingenua spontaneità perdute con gli anni. Tornare a domandarsi chi siano tutte quelle persone che si affannano, corrono, vanno, ma dove e perchè? Tornare a far caso all' incredibile varietà di ciò che ci circonda con lo stesso stupore di chi la vede per la prima volta. Senza filtri, preconcetti, aspettative. Lasciarsi rapire da un volto, un sorriso, un oggetto dalla forma strana, un colore, un suono un movimento. E' lo sguardo di un bimbo che può darci la misura di quanto lui possa cogliere molto più di quanto noi a volte siamo in grado di fare. Rapiti dai nostri pensieri, dalla fretta dall'indifferenza. Mentre lui, con estrema naturalezza ti guarda fisso negli occhi, ti osserva, scruta la tua espressione, capisce chi sei, riesce a comunicarti essattamente ciò che vuole. Ma dove è finita questa nostra capacità di emozionarci di fronte all'ignoto, di lasciarci sorprendere, di affidarci totalmente a chi ci ama? Sarebbe fantastico, anche solo per un momento, poter guardare il mondo con i suoi occhi per capire quanto di bello ci lasciamo scorrere davanti senza minimamente accorgercene. "Il genio non è altro che l'infanzia ritrovata per un atto di volontà" (Charles Baudelaire)

19 aprile 2007

Illusioni

Stasera Martina è sola. Il piccolo Trudy, l’innocente coniglietto in peluche se ne sta li ad osservarla seduto sulle sue zampotte, con quelle lunghe orecchie pendule dalla punta marrone, come il suo morbido musetto. Le basta guardarlo per tornare a quel momento, a quella sera in cui si vide quel sacchetto colorato giungere tra le sue mani… “Scusate, chi è Martina?” L’aula si blocca e una dozzina di sguardi sorpresi e curiosi rimbalzano tra lei e il misterioso pacchetto che la segretaria le porge. Imbarazzo, sorpresa, speranza e la sensazione forte ma troppo incredibile per essere accettata che lui fosse davvero li la pervadono. Ma se davvero quella bustina aveva percorso 400km per giungere in tempo nel giorno del suo compleanno, meritava di essere aperta in totale solitudine. Almeno il biglietto può essere letto però “Ciao Piccola, come avrei mai potuto lasciarti sola nel giorno del tuo compleanno…?” Stordita, invita i suoi compagni di corso a continuare la lezione ormai quasi alla fine. Ma l’impazienza è troppa, bisogna andare a capire come diamine è arrivata fin lì. Sale le scale con il nodo in gola ma la segretaria è andata via, nessuno sa niente e fuori non c’è nessuno. Finito il corso lo troverà li fuori ad attenderla e dopo un abbraccio infinito, ecco che Trudi giunge tra le sue braccia che istintivamente lo stringono e lo accoccolano a sé. Stasera Martina è sola, e proprio come allora Trudy è poggiato sulla sua pancia, mentre le sue carezze scivolano lungo il suo pelo morbido. E lei se ne sta li, totalmente destabilizzata a chiedersi come sia possibile che dopo solo poco meno di un mese, “l’uomo dei suoi sogni” non ci sia più. Due sere fa si erano lasciati via sms dicendosi “ti amo” ma arresi all’impossibiltà di riuscire a vivere una storia così sofferta, travagliata, vera e alla consapevolezza che dall’indomani le loro esistenze si sarebbero divise, ma incapaci di evitarlo. Stasera Martina è sola, tra le sue mani un vecchio libro speciale, donatole da una persona speciale che l’aveva sostenuta in un momento triste della sua esistenza. E si apre proprio su una frase:“Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti li. Quello che decidi di fare con essi dipende da te”. E poi: “Non lasciarti sgomentare dagli adii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze è certo per coloro che si amano”. Infine: “Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare, può darsi che tu debba faticare per questo tuttavia”. Stasera Martina è sola ma nella sua testa, nel suo cuore, ad ogni suo respiro, c’è lui, costantemente. Stasera Marina è sola ma una certezza si rafforza in lei, che lo ama come nessuno mai e che lo rivuole con se per sempre, come è stato da subito e come sa che saprebbe tornare ad essere.

12 aprile 2007

La vera essenza

A volte ci perdiamo. Dimentichiamo chi siamo. E ci ritroviamo ad osservare con sospettoso distacco ciò che ci circonda. E non ci arriva più niente. La corazza caratteriale che ci siamo così a fatica costruiti addosso, strato per strato, sofferenza dopo sofferenza, finisce per diventare talmente spessa da impedire anche al più audace raggio di sole di riuscire a penetrare. E ci ritroviamo schiacciati sotto il peso della stessa armatura. Sopraffatti dall’impossibilità di agire con quella sana e autentica leggerezza dell’essere. Quando, per ristabilire il contatto, basterebbe solo attingere all’energia bloccata, scrollarci di dosso paure e pensieri autolimitanti, insomma, riavvinarci alla nostra autentica “essenza”

04 aprile 2007

L'abbraccio

Siamo dipendenti dalla nascita. La sensazione primaria di beatitudine nel sentirci racchiusi e cullati tra le braccia di chi ti ama a prescindere, è qualcosa che probabilmente non smettiamo mai di ricercare. E così anche stanotte in quel letto immenso senza lui, Angy vorrebbe solo ritrovare il suo calore lungo ogni centimetro dalla sua morbida pelle come quando le dormiva addosso e i loro respiri si fondevano, i loro corpi si abbandonavano, le paure svanivano. Sogna quell’abbraccio primordiale che le consentiva di guardare il mondo che ti circonda senza alcuna timore dell’ignoto, senza filtri, senza barriere. Ma di quale universo parallelo sarà mai stato fatto prigioniero? “Ehi amore ma perché piangi, vieni qui…”. La sua mano le accarezza delicatamente i capelli mentre le sue labbra sono già sulle sue guance umide. “Ho fatto un sogno bruttissimo…” Finalmente i suoi occhi, ancora lucidi di disperazione, schiudendosi con timore ritrovano davanti a sé lo sguardo incantato del suo uomo che la guarda con lo stupore e la meraviglia di chi ritrova ogni volta la cosa più bella che ha.

29 marzo 2007

Il sogno nel cassetto

Chi non ha mai avuto il proprio sogno nel cassetto? Da grande sarò un’astronauta, una ballerina, un’agente segreto… Idee chiare, modelli precisi con cui identificarsi, scelte di vita coerenti e funzionali. Beh, sarà che forse in questo periodo dell’anno più che mai mi capita di mettermi davanti allo specchio della soddisfazione ma fatto sta che ancora una volta mi ritrovo a chiedere a me stessa chi sia diventata, cosa abbia ottenuto e se ciò mi gratifica, dove mi immaginavo dieci anni fa e cosa sarò in grado di realizzare per il mio futuro, cosa voglio, qual’è la mia vera meta personale. Ebbene, devo ammettere a me stessa di non essere ancora una volta in grado di darmi risposte precise. Una cosa però oggi mi è finalmente chiara: l’artefice dei miei successi e dei miei fallimenti sono stata e sarò solo ed esclusivamente io! Ho acquisito la chiara consapevolezza che ponendomi in una posizione di causa, piuttosto che di effetto, di attore protagonista piuttosto che di paziente/spettatore sarò sempre certa che ciò che otterrò sarà per buona parte determinato dalla mia tenacia, dalle mie doti, dalla mia voglia di sfidarmi, dalla mia capacità di sognare e se anche riuscirò a realizzare soltanto uno dei miei tanti desideri sono sicura che un giorno sarò in grado di guardarmi senza il filtro del rimpianto o del vittimismo. E potrò dirmi che ce l’ho fatta perché davvero ci ho creduto, davvero mi sono battuta, davvero non sono mai scesa a compromessi con la linea immaginaria che delinea le mie aspettative, che decreta il raggiungimento del successo.

20 marzo 2007

Anime gemelle

Palombini ore 19.30: appuntamento di lavoro. Sono riuscita ad arrivare in orario, incredibile! Il telefonino squilla: “ciao, sono qui fuori e tu?” “Si anch’io, eccomi sto scendendo dalla macchina”. Arraffo velocemente il contenuto della borsetta sparpagliato sul sedile, occhiata furtiva allo specchietto, trucco ok, capelli più arruffati che mai, pazienza! Metto in bocca un paio di daygum alito fresco, sempre meglio… E vado. Apro lo sportello, rapida occhiata alle persone vicine all’ingresso, e ora come lo riconosco? Ah ecco, misà che è quello laggiù, eh si, sembra proprio stia aspettando me, certo mi sta salutando! I nostri sguardi si incrociano e il nostro primo sorriso viene spontaneamente alla luce.
Mi avvicino, mani che si stringono, occhi che si incontrano, profumi che si mescolano, sensazioni che affiorano all’unisono. Entrambi lo sappiamo già, è semplice, evidente, naturale, innegabile. Ci siamo “riconosciuti”. Lui si dichiarerà quella stessa sera. Io impiegherò diversi giorni prima di abbassare le resistenze, smontarmi di dosso l’armatura, accettare quella sorta di riconoscimento alchemico. Ma a poco a poco le remore svanirono e con esse paure e preconcetti. E così a distanza di poco più di un mese, quell’affermazione a mio avviso sconcertante fatta da lui quella prima sera, non mi sembra più così assurda e irrealizzabile: “Valeria, non ci sono alternative tra noi, o vieni a lavorare con me o mi sposi” mi disse. A breve capii che mi sarei messa alla ricerca di un nuovo lavoro….

14 marzo 2007

Nuovi orizzonti

Quarto giorno di navigazione. Le coste rappresentano ormai un ricordo offuscato dalla nebbia che quella mattina scese ad avvolgere ogni cosa attutendo immagini, suoni e profumi. Ci avevo passato quasi un terzo della mia vita in quel piccolo porticciolo. Il mio posto era sempre garantito e le mie paure protette e tenute a freno da cime saldamente fissate in banchina. In quegli anni ho visto centinaia di piccole e grandi imbarcazioni affacciarsi con la speranza di poter ormeggiare anche solo per una breve sosta. Anche solo per sfuggire alle violente bufere che imperversavano all'esterno. Mentre io conoscevo i pericoli del mare aperto solo attraverso racconti e leggende e quelli spruzzi di onde infrante contro le alte dighe. Ma ciò non bastava più. Il tempo era ormai perfettamente scandito da routines consolidate e la ripetitività si nutriva della mia materia grigia che da troppo tempo viveva ormai uno stato di torpore atrofizzante. L'irrequietezza cresceva di giorno in giorno finchè la base sicura non si trasformò a poco a poco in una prigione di massima sicurezza. E così quella mattina mi dissi: basta Valeria. Il momento di tagliare le cime è arrivato. "Comandante, sono qui per informarla che sto per lasciare il porto, domani parto." "Come parti?! E per dove...?" "Non lo so. Parto. Mi affaccio al mondo. Vado a sfidare l'immensità. Vado a misurarmi con le mie forze e le mie paure. Vado a sfruttare i venti e le correnti. Vado ad esplorare nuovi orizzonti. Ad ammirare il sole calare in luogo e risorgere in un'altro. Vado ad incontrare nuova gente e a scambiare con loro esperienze e valori. Vado a vivere nuove avventure". Quarto giorno di navigazione. Mare aperto. Dubbi e paure si alternano rapidamente a determinazione e coraggio. Sono sola con me stessa ora ma dalla mia parte un vento amico mi spinge lontano

07 marzo 2007

Niente che non andasse

Non c'era niente che non andasse in lui. E questo era evidente da subito, da quando quella sera, il solito rituale dell'appuntamento congli amici alla stazione trastevere mi aveva riservato un incontroinaspettato. Bastò un solo minuto affinchè il suo sorriso spontaneo,lo suo sguardo dolce e quell'aria da rocchettaro per bene,suscitassero in me quel senso di istintivo affetto. E in quel solo minuto, vidi tutto di noi due. Le corse in motorino allegre espensierate, i lunghi pomeriggi sui libri, le scoperte, i viaggi, isogni, le conquiste. Otto anni e mezzo di noi, un ricordo ormai lontano di una fine indolore da troppo tempo tacitamente annunciata.Non c'era proprio niente che non andasse; come si fà a pensare di lasciare un così bravo ragazzo, mi domandavo. Ma qualcosa mancava, si qualcosa mancava di certo. E così, adesso che so, ora che l'ho conosciuta, sarà impossibile fare a meno di lei. La porto con me in ogni pensiero, incontro, desiderio e nulla mi potrà più seperare dalla mia unica e vera compagna di viaggio perchè senza di lei sarebbe ora impossibile vivere pienamente. Non ci rinuncerò, per nulla al mondo, è la cosa più importante che ho, semplicemente è la mia passione

28 febbraio 2007

Quante volte è bastato uno sguardo, per sedurti, rapirti, annientarti?Sguardi che si incontrano pieni di speranze, pieni di desiderio, pienidi promesse a dirsi o non dirsi, sguardi che raccontano, che parlano,che vivono e muiono in un istante per poter rinascere altrove ofermarsi la dove sono iniziati e diventare emozioni di vita.

21 febbraio 2007

Impara ad ascoltare il tuo cuore...

La vita è davvero generosa con chi vive la propria Leggenda Personale". E ciò che Santiago, il giovano pastorello andaluso, alla fine del suo lungo cammino spirituale aveva finalmente compreso. Bastò un sogno visionario ad aprirgli la via della conoscenza e la sua capacità di ascoltare il suo cuore a condurlo ben oltre i confini della sue certezze. E così ogni singola assurda disavventura si rivelò poi un preziosissimo segnale che lo condusse finalmente alla conquista della vera e ineguagliabile ricchezza: la libertà

14 febbraio 2007

L'arte di Amare

Pensi che l'amore sia quella fantastica sensazione nella quale puoi avere la fortuna di imbatterti o piuttosto un'arte, da studiare e acquisire con sforzo e dedizione? Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente.Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva...La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. (Paracelso) Certo che, va beh che è San Valentino... ma non è che stasera sono pure un po' posseduta dallo spirito di Gigi Marzullo! E allora, il consiglio pratico (assolutamente disinteressato.... ma chi ci crede...?!! ) è questo: - se l'amore ce l'hai, tienitelo stretto si, ma fallo pure divertire = condividi con lui le nostre serate; - se non ce l'hai come pensi di incontrarlo se non esci di casa?!! = condivi con noi le tue serate! ;-)

07 febbraio 2007

un sonno da sogno o un sogno senza sonno?

Esiste chi dorme troppo e chi dorme poco, chi non vorrebbe perdere un solo minuto della vita nel sonno... chi nel sonno trova la vita inneggiando la narcolessia, Fai la tua scelta. Vivi il tuo sogno da sveglio o dormi il tuo tempo migliore ma non ridurti ad amare il sogno piuttosto che la vita. E se vieni a trascorrere un po' del tuo sonno nel nostro sogno desidererai di non addormentarti mai! ;-)

31 gennaio 2007

Nessun Luogo e' lontano

"Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?" Secondo Richard Bach la vera amicizia o il vero amore non è schiavo nel tempo nè dello spazio. Davvero bello pensarlo.... per questo, se qualche volta proprio non ti senti di partecipare a qualche mia serata, non temere, non me la prenderò, però qualora avvertissi il desiderio di avventurarti.... prendi coraggio e parti... nessun luogo è lontano!